Negli appalti di diritto privato la procedura non è altro che una negoziazione: appaltatore e committente siedono ad un tavolo e stabiliscono tempi, modi, progetti, prezzo e tutto ciò che potrà essere stabilito in sede di contrattazione.
Ma come si stabilisce un prezzo? Mai sentito parlare di lavori a corpo e lavori a misura?
Due modi per definire lavori e prezzi
In ogni appalto, di qualsiasi tipo, viene stabilito attraverso un computo metrico il prezzo dell’opera da eseguire. Vi sono due tipi di modi per fissare il costo finale di quanto bisogna realizzare: il prezzo a misura e il prezzo a corpo.
Nell’appalto a misura, il compenso è definito fissando un prezzo per ogni unità individuale di lavoro e per ogni specifica prestazione richiesta per portare a termine il progetto. Non viene definito, un prezzo fisso, ma si determinano i corrispettivi prezzi unitari per ogni singola attività prevista, moltiplicati per l’effettiva quantità di lavoro effettuata. Questo significa che il costo complessivo può cambiare, in base alla quantità effettiva di lavoro eseguita alla fine di un lavoro.
Il costo totale quindi viene calcolato solo al termine dei lavori, applicando il prezzo unitario concordato durante la fase contrattuale a ciascuna attività effettivamente svolta nel completamento del progetto.
Nell’appalto a corpo il prezzo dell’opera è fisso, indipendentemente dalle quantità di materiali utilizzate o da quante ore di lavoro vengano svolte. La caratteristica principale dell’appalto a corpo è quindi che il prezzo deciso e stabilito all’inizio rimane invariabile, a meno che non si verifichino circostanze eccezionali o vi siano importanti modifiche al progetto concordato all’inizio dell’opera.
Entrambi gli appalti sia essi definiti a misura e che a corpo, vengono elaborati attraverso un computo metrico che riporta tutte le voci da cui è composto il lavoro, solo che in quello a misura vengono riportati le singole unità di misura per i relativi prezzi unitari, mentre quello a corpo una volta stabiliti i prezzi vengono riportati solo i corpi d’opera mediante l’associazione delle voci alla tipologia di lavoro a corpo e alle rispettive categorie di lavoro
…riassumendo: differenze e quale scegliere
La differenza risiede nel compenso: nell’appalto a misura è variabile in base alla maggiore o minore quantità di lavoro eseguito, nei lavori a corpo è fisso e immodificabile.
La scelta tra un appalto a corpo e un appalto a misura resta soggettiva, molto dipende dalle specifiche esigenze del progetto e di quello che stiamo realizzando, ma soprattutto dalle preferenze delle parti coinvolte: committente e appaltatore.
L’appalto a misura è indicato quando i lavori possono subire variazioni durante l’esecuzione, attraverso modifiche del progetto e integrazioni per dimensioni e quantità dell’opera da realizzare. Per questo si desidera conservare una maggiore flessibilità nella determinazione del compenso.



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